Italia, è emergenza attacco: tornano i “vecchietti”?

“AAA Attaccante giovane, prolifico e in salute cercasi”. Prandelli dovrebbe esporre a Coverciano un annuncio simile, oppure ridursi a scegliere da solo, tra il materiale disponibile, chi convocare nel reparto d’attacco, rimasto orfano di molti pezzi pregiati, per le ragioni più diverse.

Antonio Di Natale ItaliaCon Giuseppe Rossi out per infortunio (legamento crociato del ginocchio destro), Antonio Cassano ristabilitosi ma certo non al 100% della condizione fisica e mentale, Mario Balotelli sempre nell’occhio del ciclone per ragioni spesso non lodevoli, e ai margini nel City prossimo Campione d’Inghilterra; con Giampaolo Pazzini finito, lui ancor di più, ai margini dell’Inter di Stramaccioni che è riuscita quantomeno a vincere 2 derby su 2, e con Alberto Gilardino finito anch’egli in panchina nel desolante Genoa 2011/2012… Chi resta da chiamare, per il ct azzurro Prandelli?

Resta certamente Alessandro Matri, attaccante di peso della Juventus fresca laureatasi Campione d’Italia, e autore di dieci reti (bottino non stratosferico). E Sebastian Giovinco, autore di 15 gol nel Parma. E poi? C’è Fabio Quagliarella, attaccante tecnico, completo e veloce, che però non ha giocato molto nella Juve di Conte. C’è Fabrizio Miccoli, mai convocato nelle gare di preparazione, ma che, alla soglia dei 33 anni, potrebbe clamorosamente tornare a esser preso in considerazione. E soprattutto c’è Antonio Di Natale, a 34 anni suonati sempre il miglior marcatore italiano in Serie A. Prandelli finirà – nella morìa generale di attaccanti – per dover ricorrere ancora alle sue prestazioni?

In verità ci sono anche tanti giovani interessanti, come Borini, Destro e Osvaldo. Sarebbe suggestivo vedere in Nazionale questi volti nuovi. Ma quanto affidamento potranno fare, la squadra azzurra e la gestione del ct, sulle loro gracili spalle, all’interno di un Europeo complicato? La risposta arriverà presto con le convocazioni di Cesare Prandelli.

News

 -  [0] commentaire

Tags :

articoli associati

  • No Related Post

Puoi scrivere un commento, o lasciare un trackback dal tuo sito.

Lasciare un commento