A due anni dalla sconfitta nella finale del mondiale sudafricano, “l’Arancia Meccanica” si ritrova per un altro grande appuntamento: Euro 2012 potrebbe essere il palcoscenico giusto per la grande rivalsa e, perché no, proprio contro la Spagna campione d’Europa in carica. Come al solito, ci aspettiamo bel gioco e grandi partite da parte degli olandesi: la squadra presenta grandi individualità e uno spirito votato all’attacco. Insomma, il giusto mix, manifesto del classico calcio totale che da anni incanta gli appassionati di calcio. Certo il compito non si presenta facile, a cominciare dal girone: Germania, Portogallo e Danimarca rappresentano uno scoglio difficile da superare.
Partiamo dalla meno accreditata: la Danimarca si presenta, agli occhi dei critici, come la vittima sacrificale di questo Gruppo B. Certo, non è cultura danese lasciarsi sopraffare senza lottare su ogni pallone, sino al 90′ e oltre. Memori dell’Europeo ’92, non la diamo per spacciata.
Per continuare, il Portogallo rappresenta una bestia nera per gli olandesi: quando il cammino degli Orange incrocia i lusitani, semplicemente non ce n’è. Chissà se gli uomini di Bert van Marwijk sapranno battere anche la storia: certo, i pronostici su Portogallo Olanda non sono facili.
E, dulcis in fundo, potremmo scrivere pagine di un romanzo sulla storia della rivalità tra tedeschi e olandesi: dalla finale mondiale ’74, vinta a sorpresa dalla Germania contro la grande Olanda di Cruijff e Neeskens, alla rivincita presa dagli olandesi proprio in una finale europea, nell’88: un’altra Olanda storica, col trio milanista Van Basten, Gullit, Rijkaard vincenti contro i futuri interisti Brehme, Matthaeus e Klinsmann. Una sorta di pre-derby, che vide trionfare l’Olanda. In una storia fatta di equilibrio e partite storiche, tentare un pronostico su Olanda Germania sarebbe come provare a scegliere tra Borg e McEnroe nel tennis.
L’Olanda è sicuramente una delle più serie pretendenti al trono di Europa: giocatori come Van Persie, Sneijder, Robben, rappresentano un potenziale eguagliato solo da altre due, tre squadre a questo Euro 2012. Entriamo nel particolare, rivivendo l’anno di questi tre grandi giocatori. Van Persie ha giocato un campionato stupendo con l’Arsenal. Miglior giocatore della stagione in Premier League, capocannoniere del campionato con 30 reti, presente nel Team Best 11 della stagione inglese: numeri e titoli che descrivono l’annata magica di Van Persie, giocatore che ha finalmente trovato continuità. Ci sembra che Robin sia nel momento migliore della sua carriera: finalmente maturo, ha abbinato alle sue indiscusse doti tecniche un cinismo che lo rende uno dei bomber più pericolosi in circolazione.
Se per Van Persie l’annata è stata quindi da incorniciare, altrettanto non si può dire per Robben e Sneijder: entrambi infortunati per buona parte della stagione, entrambi reduci da un’annata da dimenticare coi propri club. Il Bayern ha perso il duello in campionato col Borussia; in Champions, raggiunta la finale, ha ceduto sul più bello, lasciando la vittoria al Chelsea di Di Matteo (in questa partita Robben ha anche sbagliato un penalty che avrebbe forse evitato supplementari, rigori e sconfitta).
Wes Sneijder, tra infortuni e incomprensioni cogli allenatori, ha giocato a singhiozzo e male: nervoso, fuori ruolo, quest’anno l’olandese non è stato all’altezza delle sue possibilità. Chissà quindi che l’aria della nazionale non faccia bene: sicuramente rappresenta un’occasione di riscatto per l’interista, sulle cui doti tecniche non si discute.
Per finire questa breve e certo non esaustiva panoramica sull’Olanda, i suoi campioni e il Gruppo B, siamo sicuri che Robben e Sneijder accantoneranno i loro problemi stagionali e daranno il meglio con la maglia della nazionale: non ci sorprenderebbe, quindi, vedere il cielo di Polonia Ucraina tingersi di arancione.
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