Le mani sull’Euro: il destino dei greci contro la Germania padrona

Un quarto a sorpresa, o almeno a metà. Di fronte, per questa inattesa partita, si trovano la favoritissima Germania contro la Grecia, arrivata seconda nel gruppo A. Qui, forse, risiede tutta la sorpresa: gli ellenici hanno ottenuto una qualificazione insperata all’ultimo turno della fase a gironi, contro una Russia che, sino a quel momento, aveva ben figurato.

Gekas

La stessa nazionale di Advocaat dopo la prima partita contro la Repubblica Ceca era considerata una delle possibili sorprese di questo Euro 2012. Ma nessuno poteva immaginare il tragico epilogo: il vecchio capitano greco Karagounis la butta dentro; i russi che reagiscono con veemenza, non riuscendo in nessun modo a bucare i 9 metri difesi da Sifakis. Inimmaginabile, eppur vero, una Grecia sorniona è riuscita nell’impresa di sovvertire ogni pronostico, dimostrando che nel calcio, al di là dei valori tecnici, bisogna avere una buona dose di fortuna, determinazione e cuore da vendere. E gli ellenici hanno dato tutto il possibile per passare: diciamo che gli uomini di Santos hanno fatto un’impresa… da mitologia greca.

Non osiamo paragonare i greci di oggi agli spartani che 2500 anni fa tennero in trecento le Termopili attaccate da 250000 persiani: è certo però che la valanga russa ha rischiato più volte di travolgere gli ellenici, che hanno davvero compiuto l’impresa di questo Europeo. Negli occhi abbiamo ancora lo stupore per la vittoria della nazionale di Atene all’Europeo 2004: le premesse non sono le stesse, ma i greci hanno comunque dimostrato di saper farsi valere sullo scenario continentale. Germania Grecia del 22 giugno non è allora così scontata come sembra: chissà che gli uomini di Santos non regalino altre sorprese. Bisogna anche dire che la Germania si è dimostrata nazionale cinica come poche a questo Europeo: ha dato l’impressione di non giocare al 100 per cento delle sue possibilità; e, anche non giocando al massimo, ha sempre tenuto il pallino del gioco, colpendo l’avversario di turno alla prima opportunità utile. E allora non ci resta che aspettare questo imprevedibile quarto, sperando di assistere ad un altro grande spettacolo e, perché no, all’ennesima sorpresa di questo Europeo.

 

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