Basket Olimpico, attesa per il Dream Team 2012

Secondo voi è più forte l’attuale dream team olimpico o quello che fece sognare il mondo a Barcellona ’92? Sulla scia di questa domanda è cominciata l’avventura della nazionale Olimpica americana in vista di Londra 2012. Ad una semplice domanda, un po’ maliziosa, quel grande campione di Kobe Bryant non ha potuto fare a meno di mostrare un po’ di quell’arroganza tipica del grande giocatore, dicendo con orgoglio che i giocatori di quel team, meno fisici dell’attuale rosa degli Stati Uniti, avrebbero potuto esser sconfitti dai nuovi miti del basket a stelle e strisce: ad una risposta innocua sono seguite una serie di speculazioni tra stampa e vecchi miti, che hanno portato ad una serie di servizi revival sullo storico Dream Team.

Bryant JamesMa di chi stiamo parlando? Ovviamente per i più giovani è difficile ricordare chi fossero i giocatori di quella grande squadra, ma sentendo citare alcuni di questi nomi scolpiti nella storia cestistica mondiale, beh, almeno agli appassionati di basket brilleranno gli occhi: Larry Bird, Magic Johnson e Michael Jordan. Crediamo che il buon Kobe abbia preso una cantonata: si potrebbe strappare una partita in una lunga serie a questa squadra di un’altro pianeta ma… il paragone non sussiste. Il Dream Team originale contava, oltre a questo fantastico trio, giocatori meravigliosi, come un Charles Barkley al massimo del suo splendore, marcatore implacabile e di una possanza fisica fuori dal comune, e Scottie Pippen, uno dei migliori difensori della storia dell’NBA. Insomma si parla dell’accademia del basket: tra le possibili vincenti basket alle Olimpiadi di Londra, beh gli Stati Uniti di Lebron James, Kobe Bryant e Kevin Durant non hanno rivali. Ma il paragone storico non tiene: chi potrebbe sfidare sua altezza “Air” Jordan in un “uno contro uno”? Follia da paragone tra ere cestistiche differenti che non tiene.

Ora, bisogna dire che questo torneo Olimpico è comunque di ottimo livello, con squadre che in teoria potranno dare un po’ di fastidio alla nazionale di coach Krzyzeweski: dalla Spagna dei Gasol, all’Argentina dei vecchi leoni Ginobili e Scola. Ovviamente parliamo del fastidio che una mosca provoca ad un gorilla: insomma, a patto che non ci siano sorprese stratosferiche, l’oro olimpico è già negli armadietti dei giocatori USA. Diciamo che quindi le scommesse sul basket olimpico saranno più incentrate sulla ricerca della possibile seconda che sulla vittoria finale. Prepariamoci quindi ad una scorpacciata di giocate spettacolari: il basket a stelle e strisce sbarca a Londra 2012!

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