Dopo 4 giorni di Giochi Olimpici il medagliere azzurro è già ricco: infatti con otto medaglie l’Italia è saldamente tra le prime posizioni. Ovviamente, come ad ogni Olimpiade, il vero riferimento per valutare il successo di una spedizione olimpica sono i cugini francesi: infatti quello con i transalpini è un confronto lungo quanto la storia stessa delle Olimpiadi, uno scontro che ci ha visto spesso finire appaiati nel medagliere, tra la quinta e la settima posizione.
Questo confronto è un indice di successo allora: per riuscire a battere i francesi l’Italia dovrebbe ottenere tra le 35 e le 40 medaglie, risultato eccezionale per i colori azzurri (il record di medaglie olimpiche per l’Italia è di 35, stabilito a Roma ’60). Insomma, il gioco si fa duro: le speranze azzurre risiedono nel nuoto (oggi abbiamo la Pellegrini impegnata nella difesa del titolo Olimpico ottenuto a Pechino nei 200m stile libero), nella scherma (Cassarà, Aspromonte e Baldini oggi in gara per il fioretto maschile), il pugilato (Cammarelle, Russo e Picardi su tutti). Queste sono solo alcune delle discipline dalle quali almeno qualche medaglia dovrebbe uscire: adesso nel medagliere siamo ad una medaglia d’oro dai francesi, che ci sopravanzano 3 a 2, anche se nel computo totale sono loro a pagare dazio all’Italia (sempre con scarto minimo, 8 a 7 per gli italiani). La strada verso le 35 medaglie olimpiche è ancora lunga: per scommettere sul medagliere olimpico c’è ancora tempo.
Speriamo quindi che gli azzurri siano capaci di battere la Francia: questo significherebbe aver raggiunto un grande risultato nel conseguimento delle medaglie olimpiche e, perché no, una certa rivalsa sciovinista nell’eterno confronto che ci vede contrapposti ai nostri cugini più (sportivamente) odiati. La nostra “gara nella gara” s’inserisce ovviamente in un discorso più grande: per la vittoria finale nel medagliere crediamo che la lotta sarà a due, tra il colosso statunitense e quello cinese: crediamo che alla fine, anche se in questo momento i cinesi sono in vantaggio, gli USA prenderanno la propria rivincita dopo la batosta rimediata a Pechino 2008.
articoli associati
Puoi scrivere un commento, o lasciare un trackback dal tuo sito.


