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Giovedì 26 mattina, a Melbourne, sul campo centrale della Rod Laver Arena, andrà in scena un altro capitolo dell’appassionante saga Federer Nadal. Sarà la prima delle due semifinali del torneo degli Australian Open 2012, prima prova del Grande Slam. Ma sarà anche la ventottesima volta che il maiorchino e lo svizzero si incontrano ufficialmente in singolare.
Rafael Nadal, a soli 25 anni, ha già vinto tutto, e conduce per 17 a 9 gli scontri diretti con lo stimato rivale svizzero, essendo riuscito a batterlo su ogni superficie. Soprattutto, è stata quasi schiacciante la superiorità dello spagnolo in confronti nel circuito Grande Slam. Su nove volte, solo 2 sono i confronti che Federer è riuscito a vincere, nel quadro di tornei dello Slam (le due finali a Wimbledon nel 2005 e 2006). Il pronostico Federer Nadal non può dunque non risentire di questo particolare statistico, dei precedenti storici, e delle dinamiche psicologiche che questo dato si porta appresso.
Roger Federer, a 30 anni e mezzo, riesce tuttavia ancora ad esprimersi su altissimi livelli, anche se negli ultimi anni sembra aver perso la capacità di reggere un torneo di due settimane come uno Slam: i match al meglio dei cinque set sono logoranti, soprattutto se giocati in condizioni atmosferiche difficili come quelle di Melbourne. Ma quest’anno Roger arriverà particolarmente fresco all’appuntamento contro Rafa, non avendo perso nemmeno un set nei quattro match finora disputati e vinti.
Il match Federer Nadal 26 gennaio è dunque apertissimo, sarà uno spettacolo da non perdere per tutti gli appassionati di tennis, e non vediamo l’ora di gustarcelo. Domani si scriverà un altro pezzo di storia del tennis, e sarà sicuramente una delle ultime chance che Roger Federer ha a disposizione, per tornare a vincere contro il suo rivale di sempre.
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Le torride giornate di Melbourne, con il sole cocente che picchia sul cemento dell’impianto che ospita gli Australian Open, portano gli appassionati in uno scenario diametralmente opposto a quello della nostra Europa. L’estate dell’emisfero australe contro il rigido inverno boreale, il giorno contro la notte, le ore piccole davanti allo schermo a inseguire gli scambi dei campioni e delle campionesse del tennis, contro le folle che assiepano gli stadi sotto i cieli tersi e azzurri dell’Australia.
Al di là dei cieli, i primi giorni dello Slam australiano sono stati in ogni caso già spietati coi colori azzurri, nel senso della nostra Italia tennistica. Senza troppe sorprese, i primi due turni sono bastati a sterminare l’intera pattuglia dei maschi. Tra le donne, le superstiti sono 3, già nel momento in cui scriviamo. E – questa sì che è una sorpresa – le eroine degli ultimi 5 anni, Pennetta e Schiavone, sono già spettatrici. Che sia l’inizio di un inesorabile declino?
Flavia Pennetta è uscita per mano della semi-sconosciuta Bratchikova, qualificata russa che ha poi fatto fuori pure la Brianti. Francesca Schiavone, invece, è notizia di poco fa, ha perso il derby contro la più giovane Romina Oprandi. La tennista milanese ha dichiarato di aver giocato “il peggiore Slam della sua vita”, mentre la Oprandi – forse per lanciare un messaggio traversale alla FIT – ha lasciato scappare una minaccia che recita: “potrei lasciare i colori dell’Italia per giocare in Svizzera”.
Gli Australian Open offrono tante opportunità per vincere, scommettendo sulle partite che restano, da qui alla fine del torneo. E soprattutto, offrono la possibilità di aggiudicarsi interessanti bonus scommettendo sulle poche italiane che restano in corsa, ovvero: la citata Oprandi, più Errani e Vinci (in foto). È soprattutto sulla tarantina che si può puntare di più: ha un tabellone non impossibile, considerando la cinese Zheng al terzo turno, e la vincente tra Dokic e Bartoli negli eventuali ottavi.



